La società di Isera appartiene all’AIPEC, organizzazione imprenditoriale legata ai Focolarini.
Da Corriere del Trentino del 02/04/2013 | Scarica il PDF
TRENTO — Il Trentino conta quasi 20 imprese associate all’Aipec, l’organizzazione imprenditoriale legata al movimento cristiano dei Focolari. Rappresentano un’alternativa ai sistemi economici tradizionali poiché perseguono finalità sociali, ma senza rinunciare al profitto.
Tecnodoor, che produce portoni civili e industriali con sede a Isera, dal 1994 ha scelto di convertirsi all’Economia di Comunione, nata nel 1991 in Brasile da un’idea della focolarina Chiara Lubich. Pietro Comper, fondatore di Tecnodoor, riassume i caratteri distintivi di questo approccio economico: «La nostra è un’economia profit che mette al centro l’uomo. Le imprese sono tenute a dividere in tre parti i loro utili: una parte resta a disposizione dell’azienda per il suo rinnovamento (ad esempio nei macchinari), un’altra parte serve alla formazione, ai corsi d’aggiornamento e un’altra ancora può venir destinata ai bisognosi, prima quelli della propria zona, poi in Italia e infine all’estero. Sono tre parti che hanno eticamente lo stesso valore, la cui gestione viene fatta liberamente e in modo conforme con l’andamento aziendale».
Non esistono pertanto quote fisse, all’imprenditore spetta decidere, di bilancio in bilancio, l’opportunità di destinare, o meno, percentuali alla beneficenza. Oltre al sistema valoriale, Comper è convinto che l’economia di comunione offra altri vantaggi: «I nostri sono prodotti che fanno riferimento all’uomo, creati con criteri che puntano alla sua soddisfazione. La conseguenza è che il cliente stesso diventa nostro sponsor e noi possiamo ridurre al minimo la pubblicità, contando su un grande passaparola.
Abbiamo costituito l’Aipec (Associazione Iialiana delle imprese per una economia di Comunione, ndr) e 15-20 imprese trentine vi fanno ora parte; inoltre molti ci scrivono per entrarvi, anche fuori dal movimento dei Focolarini. Con l’Aipec è più semplice far rete, per la maggior fiducia che s’instaura tra le imprese. Reggiamo meglio la crisi, Tecnodoor ha il fatturato in crescita da due anni».
A livello nazionale, nel 2012 Aipec ha raggiunto numeri di tutto rispetto: 247 piccole e medie imprese con un fatturato complessivo stimato in 400 milioni e 3mila addetti, che l’anno scorso, hanno prodotto utili post-imposte per oltre 134mila euro. Nel mondo le imprese d’economia in comunione sono 840, e l’anno scorso hanno destinato circa 1,3 milioni di euro ai poveri, assegnato 2.000 borse di studio, intrapreso circa 50 programmi di sviluppo e finanziato l’università «Sophia».





