Programma Fare Sistema Oltre l’Accoglienza (FSOA):”Ridaje” ed il tirocinio di Aranit

FSOA è un progetto ideato da AMU-Azione per un Mondo Unito-Onlus, Organizzazione Non Governativa di Sviluppo (ONGs)  impegnata dal 1986 a costruire un mondo più unito, attraverso la realizzazione di progetti di cooperazione internazionale ed educazione alla cittadinanza globale in diverse parti del mondo, in particolare in contesti con maggiore vulnerabilità, di cui AIPEC è da sempre sostenitrice.

Il programma promuove l’inserimento sociale e lavorativo di persone vulnerabili, italiane e straniere, tramite una rete di attori locali costituita da aziende, famiglie, associazioni e operatori impegnati nei processi di inclusione.

Ridaje, Mercato e Solidarietà

Ridaje è una S.r.l a vocazione sociale nata nel 2019 a Roma che si occupa di integrazione dei senza fissa dimora di Roma dando loro l’opportunità di formarsi e lavorare come giardinieri urbani, offrendo servizi di giardinaggio per la riqualifica di aree verdi pubbliche in stato di abbandono.

Questo è il PERCHE’ di “Ridaje”:

Tramite Ridaje non adotti solo un’area verde, ma realizzi un’azione con un impatto sociale potente, anzi due: ti prendi cura di Roma e, al tempo stesso, dai un’altra chance a chi ne ha bisogno.

Il tuo impegno potrà essere d’ispirazione per altri ed è per questo che daremo alla tua iniziativa la giusta visibilità, sia all’interno dell’area adottata, sia tramite i nostri canali di comunicazione.

A Roma vivono 14.000 persone senza fissa dimora; il 34% lo sono da più di 5 anni, principalmente per la difficoltà a trovare un lavoro. Al tempo stesso, ci sono l’equivalente circa di 6.000 campi di calcio verde pubblico, di cui si prendono cura solo 164 giardinieri: oltre il 90% non è mantenuto. Dal 2014, 95 aree sono state adottate, per un totale di 97 ettari: c’è ancora tanto da fare.

Fare Sistema Oltre l’Accoglienza ci racconta la storia di questa piccola azienda romana che tra le tante sfide ha accolto anche quella di far intraprendere un tirocinio ad Aranit, uno dei ragazzi seguiti da FSOA.

 

a cura di Michela Micocci

Nella Rete di Fare Sistema c’è una piccola azienda romana che ha una particolarità assoluta: essere una società a responsabilità limitata (srl) però a vocazione sociale. Ridaje è infatti una startup nata nel 2019 che sta sperimentando un altro modo di fare economia, scegliendo di mettere assieme mercato e solidarietà. Abbiamo chiesto ad Andrea Budini, un educatore che collabora con Ridaje, di raccontarci storia e sfide della startup. Tra quest’ultime c’è anche il tirocinio di Aranit, un ragazzo seguito da FSOA

Andrea che cos’è Ridaje?
Ridaje tecnicamente è una società, una srl, ma è anche una startup a vocazione sociale. In questo duplice aspetto sta la sua essenza innovativa nel panorama economico, perché come società risponde a delle logiche di mercato e deve conseguire utili, ma alla sua base c’è una scelta precisa: dare lavoro a persone che vivono in condizioni di disagio abitativo. L’idea è nata da due imprenditori, Luca Mongelli e Lorenzo Di Ciaccio, che hanno fondato Ridaje nel 2019 e attualmente è composta da 19 soci.

Che tipologia di servizio fornisce Ridaje?
La startup si occupa di giardinaggio urbano e di riqualificazione di aree verdi. I nostri dipendenti svolgono il lavoro di giardinieri in alcuni spazi pubblici o privati della città di Roma. Abbiamo per esempio delle commesse dirette di singoli cittadini o associazioni che ci pagano per la cura e la pulizia di piccoli parchi di quartiere.

Chi sono i vostri dipendenti?
Al momento abbiamo due dipendenti: si tratta di persone che vivono appunto in condizioni di disagio abitativo. Sono persone prima escluse dal mondo del lavoro e con difficoltà a inserirsi in quest’ultimo. E poi c’è un tirocinante, seguito da Fare Sistema.

Si tratta di Aranit, giusto? Come si sta svolgendo questo tirocinio?
Sì, Aranit è un ragazzo di 19 anni che abbiamo inserito come tirocinante grazie a Fare Sistema. Ci si era prospettata questa opportunità e, dopo un colloquio, abbiamo deciso di attivare il tirocinio. Aranit non è un ragazzo facile: vive tutte le difficoltà di un giovanotto della sua età cui si aggiunge quella d’essere solo in un Paese nuovo. È difficile dire a un ragazzetto di 19 anni tu devi lavorare per 40 ore a settimana mentre la gran parte dei suoi coetanei non lo fa. Capisco inoltre che può non essere semplice lavorare accanto a persone molto più grandi di lui e con cultura e lingua differenti. In più c’è da aggiungere che Aranit ha certo il carattere che ha, ma per fortuna, mi dispiacerebbe se annullasse la sua personalità all’interno del tirocinio. Questo percorso lo sta aiutando a formarsi come persona, ed è una cosa importante.

Di fronte a un carattere come quello di Aranit, una società come Ridaje come sceglie di comportarsi?
È complicato. Da una parte dobbiamo soddisfare i clienti, dall’altro lato la nostra mission è dare un lavoro a chi si trova in condizioni svantaggiate. Con Aranit siamo stati anche abbastanza diretti nel dirgli che in qualsiasi altra realtà sarebbe stato già fuori. Però puntiamo a farlo crescere. Secondo noi è su questi due elementi che il ragazzo deve investire: affidabilità e responsabilità. Comunque Aranit si è mostrato sempre molto attento e disponibile al dialogo e al confronto, e questo anche grazie al tipo di azione che conduce Fare Sistema nell’accompagnarlo a raggiungere l’obiettivo dell’autonomia.

Aranit e gli altri dipendenti hanno occasione di instaurare rapporti con chi usufruisce degli spazi verdi che voi curate?
La chiave è la continuità. Quando le persone riescono ad associare un volto a un’area verde allora si crea una relazione. A quel punto il giardiniere viene visto come persona e scattano piccoli gesti, come per esempio offrire un caffè. Questa relazione è parte degli obiettivi di Ridaje: la sensibilizzazione al tema del disagio abitativo. Un tema che in una metropoli come Roma è molto forte.

Qual è il futuro di Ridaje?
La scommessa è che Ridaje diventi sostenibile a livello economico. Per farlo puntiamo anche – e non solo – a crowdfunding. Chiunque voglia per esempio avere il parchetto sotto casa più pulito può segnalarci l’area e noi ne valutiamo l’investimento e l’adottabilità tramite il Comune. Poi apriamo una raccolta fondi sulla piattaforma presente sul nostro sito dove cittadini, comitati, associazioni possono dare sostegno economico ai nostri giardinieri. Cerchiamo di creare una rete sul territorio.

Aranit rimarrà con voi?
Il suo tirocinio scade a fine novembre. Se lo desidera rimarrà.

Scopri il programma 2020/2021 di FSOA

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