La cura del mondo passa attraverso l’agricoltura contadina. Una scelta di vita

a cura di Carlo Cefaloni

Abbiamo il piacere di riportare un’ intervista che ha visto coinvolto il nostro Vicepresidente Pietro Isolan,  perito agrario nonchè educatore, fondatore di Veraterra e del progetto RuralAcademy, (www.pietroisolan.com).

Oggetto dell’articolo è il tema della “RISCOPERTA DELLA TERRA“.

Obiettivo: Riconnettere le persone al pianeta

Pietro Isolan indossa un classico cappello di paglia a falde strette. Sorride quando mostra,sui social, la terra e le piante che coltiva con la cura e i ritmi della natura. Ha fatto unascelta di vita e di lavoro.
Il settore primario non si è fermato durante la pandemia: secondo i dati Istat, il numerodegli addetti di “agricoltura, silvicoltura e pesca” ha subito una lieve flessione al contrario del baratro registrato nell’ambito dei servizi. Ma occorre intendersi bene quando si parla di ritorno alla terra. Esiste l’agroindustria orientata a produrre in modo intensivo una grande quantità di beni destinati al consumo umano o animale. Una parte rilevante della superficie agricola mondiale è destinata a fornire la filiera dei mangimi e foraggi necessari per l’allevamento del bestiame. Miliardi di tonnellate di mais e soia geneticamente modificate che entrano nella catena alimentare nonostante limiti e controlli. Gli esseri umani hanno prodotto un tale cambiamento nella biosfera che non riescono più a controllare. Compresa la stessa insorgenza e diffusione del virus e di quelli che verranno.

«Applicando su scala globale il modello dell’agricoltura industriale, abbiamo perso, negli ultimi 40 anni, un terzo della superficie coltivabile del pianeta. Questo significa uno scenario dei prossimi decenni segnato da fame, guerre, disperazione. Stiamo perdendo un bene comune fondamentale, il suolo», afferma Pietro Isolan per far capire il senso rivoluzionario della sua scelta esistenziale maturata in Val d’Arno, vicino Firenze, tra Figline e Incisa, in un contesto ancora agricolo, con tanto di calendari che riportano i tempi delle seminagioni con il movimento lunare.

Di seguito l’intervista

Buona lettura!

 

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