Umanesimo della Fraternità

Con grande entusiasmo accogliamo con gratitudine e riconoscenza alla famiglia Baldaccini per la presentazione del libro dedicato alla vita di Valter Baldaccini che da diversi anni onorano la nostra Associazione come socio e referente territoriale di Umbria.

La profezia di Valter del 09 aprile 2014 diventa concretezza “insieme abbiamo gettato un grande seme che diventerà una grande pianta” ossia la realizzazione di un “umanesimo della Fraternità”, l’orizzonte ideale per il nostro Paese.

È ora di trasformare, non di riformare. È necessario un cambio del paradigma economico andando oltre il solo “profitto”: il ministro francese dell’Economia Bruno Le Maire «Il capitalismo è morto», il patto del lusso per salvare il Pianeta «Fashion Pact», il 19 agosto 2019 per la storia dell’economia Usa è una data da ricordare: 181 Ceo (Chief Executive Officer) compresi i capi di Walmart e JPMorgan Chase che fanno parte della Business Roundtable hanno firmato il nuovo «Statement on the Purpose of a Corporation» (dichiarazione sullo scopo di un’azienda), una sorta di manifesto per un nuovo capitalismo. Infine il titolo Corriere del 08 settembre 2019 “non solo profitto, quelli che il capitalismo lo vogliono civile” o, per dirla con «The Economist» che a questo nuovo fenomeno ha dedicato la copertina del 24 agosto, di «capitalismo collettivo».

Queste esternazioni arrivano dieci anni dopo il potente invito contenuto nell’Enciclica di Benedetto XVI “Caritas in veritate” vergata il 29 giugno 2009. All’inizio del secondo capitolo di quell’enciclca si leggeva: “Il profitto è utile se, in quanto mezzo, è orientato ad un fine che gli fornisca un senso tanto sul come produrlo quanto sul come utilizzarlo. L’esclusivo obiettivo del profitto, se mal prodotto e senza il bene comune come fine ultimo, rischia di distruggere ricchezza e creare povertà”, e ancora: “I costi umani sono sempre anche costi economici e le disfunzioni economiche comportano sempre anche costi umani”.

In economia esistono due grandi paradigmi: l’economia politica di Adam Smith (1776) si basa sull’assunto antropologico dell’homo oeconomicus e sulla metafora della mano invisibile del mercato che alla fine tutto riequilibra. L’economia civile di Antonio Genovesi (1753), Stefano Zamagni, Luigino Bruni e Leonardo Becchetti parte invece dall’assunto antropologico dell’homo reciprocans e si appoggia sul principio di reciprocità(traduzione nella pratica del principio di Fraternità) oltre che su quello dello scambio. In concreto questo vuol dire che per l’economia classica l’importante è la massimizzazione del bene totale, del Pil. Per l’economia civile invece il fine è la realizzazione del bene comune e della Fraternità. Civile servire il bene comune della civitas che, come ci ricorda Cicerone – è la “città delle anime”, a differenza dell’urbs che è la “città delle pietre”.

Valter ha incarnato nella sua azienda questi valori eterni: uomo di fede – fides – fiducia, imprenditore illuminato, profonda umanità, la persona al centro come radice antropologica di ogni azione sociale, politica, culturale.

La prima ricchezza di ogni impresa e di ogni organizzazione sono le persone, le loro competenze, le loro energie morali, il loro cuore. Le crisi si superano quando si hanno la saggezza e il coraggio di ripartire da questa antica, grande e trascurata verità. Così possiamo cogliere la caratteristica fondamentale della persona, ossia la sua unicità. La macchina si produce, la persona si genera. “È l’ora di riscoprire la nostra vocazione di figli di Dio, di fratelli tra noi, di custodi del creato” (Papa Francesco, 2019)

Questo umanesimo della Fraternità chiede così di declinarsi e di realizzarsi attraverso un “patto”per cambiare l’attuale economia e dare un’anima all’economia di domani, spesso purtroppo infrante, fra uomo e natura, fra il cittadino e le istituzioni, fra profitto e dono. «Anche quando la tentazione ci suggerisce di non stare insieme, i cristiani in particolare sono chiamati a dimostrare il principio fondamentale della Chiesa, che è comunione ((κοινωνία). (Papa Francesco)

«La motivazione più grande non è il profitto ma la fraternità». (Luigino Bruni, 2017). La Fraternità – la cui prima formulazione esplicita risale al francescanesimo – è qualcosa di più profondo della solidarietà, concetto con il quale viene spesso confusa.

La solidarietà è il principio di organizzazione che tende a rendere le disuguaglianze uguali. La fraternità è il principio di un’organizzazione sociale che permette agli eguali di essere diversi. Una società fraterna è anche una società di solidarietà, mentre una società di solidarietà non è necessariamente una società fraterna. «La fraternità, sottolinea Francesco, «consente a persone che sono eguali nella loro essenza, dignità, libertà, e nei loro diritti fondamentali, di partecipare diversamente al bene comune secondo la loro capacità, il loro piano di vita, la loro vocazione, il loro lavoro o il loro carisma di servizio». È così che la fraternità, intesa nel suo senso più profondo e intimo, cioè come l’Amore stesso di Dio dato agli uomini, raggiunge anche il suo significato più esteso: la fraternità è universale, è per l’umanità. (Antonio Maria Baggio)

Chi però ha indicato e portato la fraternità come dono essenziale all’umanità, è stato Gesù, che ha pregato così prima di morire: “Padre, che tutti siano uno” (Gv 17,21). Egli, rivelando che Dio è Padre, ci ha resi tutti fratelli e ha abbattuto le mura che separano gli “uguali” dai “diversi”, gli amici dai nemici. c“I diritti dell’uomo non provengono dalla generosità dello Stato ma dalla mano di Dio, sono ancora in discussione in tutto il mondo”. (John Fitzgerald Kennedy, 20 gennaio 1961)


Comunicato Stampa tratto da www.fondazionevb.org

Un libro dedicato alla vita di Valter

Siamo davvero orgogliosi di invitarvi alla presentazione del libro Valter Baldaccini. Un grande uomo, un grande amico (1945-2014), scritto dal suo caro amico Ottaviano Turrioni.

L’appuntamento è per lunedì 9 settembre alle ore 18, al teatro E. Thesorieri di Cannara, in piazza Corte Vecchia 23.

La biografia nasce per tenere viva la memoria di Valter e per raccontare la sua straordinaria vita. Valter è stato guidato da profondi valori cristiani, mettendo sempre al centro la persona e dando un aiuto concreto al prossimo; è stato un amico fedele e allegro, un imprenditore lungimirante e coraggioso, un padre e un marito per cui la famiglia era un dono prezioso e un valore imprescindibile.

Alla presentazione del libro interverranno, oltre all’autore Ottaviano TurrioniFabrizio Gareggia (Sindaco di Cannara), Beatrice Baldaccini (Presidente Fondazione Valter Baldaccini) e Marco Moschini (Professore di Filosofia Teoretica dell’Università degli Studi di Perugia). Modererà l’incontro Fabio Luccioli (Direttore Radio Gente Umbra)

Per ulteriori informazioni scarica la locandina.

Vi aspettiamo numerosi!

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