di Marco Milazzo

Figline Incisa V.no (FI)-Loppiano, 16 giugno 2019: i soci di AIPEC si riuniscono in assemblea

L’associazione al servizio dell’economia civile e di comunione

L’AIPEC nasce nel 2012 da alcuni imprenditori italiani che decidono di contribuire a realizzare una delle idee più visionarie di Chiara Lubich: l’economia di comunione. Il movente è quindi rivoluzionario, come tutto ciò che origina nel Vangelo, “humus” nel quale l’associazione sta crescendo, pur mantenendo veste assolutamente laica. Nel volgere di poco tempo l’idea delle Lubich è fatta propria da lavoratori di tutto il mondo che decidono di mettere a disposizione dei più bisognosi, in modo libero ed organizzato, cuore, mente, utili e risorse, nella misura che ritengono possibile. E’ l’economia del dare e del dono, che mette al centro non più il profitto ma la persona e che ben presto diventa oggetto di studio e di teorizzazione scientifica grazie al prof. Zamagni e al prof. Bruni. L’AIPEC, Associazione Italiana Imprenditori per l’Economia di Comunione, è uno strumento al servizio di essa. Lo statuto prevede che ne possano far parte anche semplici persone ed associazioni, per  il fatto che tutti siamo in relazione con l’economia. Ed è un rapporto che deve essere, oggi più che mai, vissuto responsabilmente: ciascuno di noi è “soggetto economico”, cosi come pure “soggetto ecologico”. Soggetti e quindi responsabili. E dovremmo definitivamente arrenderci su un principio: legami indissolubili uniscono gli abitanti del pianeta, la nostra comune casa (in greco oikos, radice di ecologia ed economia). In essa le scelte di ciascuno si ripercuotono inesorabilmente sugli altri, aggiungendo o sottraendo benessere, senza vie di mezzo. E su questo AIPEC ha le idee molto chiare.

Il 16 giugno scorso si è tenuta l’assemblea annuale, vicino Loppiano, la cittadella fondata dai Focolari. I lavori sono stati introdotti dal Segretario generale, Giulia Di Piazza, economista, non vedente da circa 10 anni, figura assai propositiva e fattiva come tante altre dell’associazione. Il presidente, Livio Bertola, imprenditore, ha ricordato la partecipazione di alcuni rappresentanti al primo Festival dell’economia civile, tenutosi a marzo, a Firenze, alla quale AIPEC è strettamente collegata. Ha pure parlato dell’importantissimo incontro fra il Papa e i giovani economisti, “The economy of Francesco”, che si terrà ad Assisi, dal 26 al 28 marzo 2020. E’ seguita una carrellata fotografica, presentata dal giovane vice presidente Pietro Isolan, delle moltissime iniziative realizzate durante lo scorso anno sociale, che hanno portato l’AIPEC a contatto, fra l’altro, con Confindustria, con associazioni che si occupano di interventi sociali come il SERMIG e la cooperativa ARCO di Torino, con progetti ad alto impatto in Croazia e in alcune regioni italiane e con il mondo dell’imprenditoria. Da sottolineare il supporto offerto al progetto “Sycamore”, per la formazione e l’avviamento al lavoro per migranti e giovani, realizzatosi in Abruzzo e al programma “Prophetic economy”. Tra i contributi dei consiglieri è da sottolineare la proposta di Fabio Reali di un “Patto AIPEC”, che viene accolta con grande entusiasmo. Il consiglio elaborerà una proposta di accordo da sottoscrivere tra i soci e gli stakeholder, per mantenerne ai massimi livelli la condivisione e la realizzazione degli obiettivi. Si è posta molta attenzione anche sull’aspetto dei servizi ai soci e della costituzione di reti. L’assemblea ha infine votato all’unanimità le proposte di modifiche allo statuto e l’approvazione dei bilanci. L’impressione è quella di trovarsi di fronte a un’organizzazione viva, piena di potenzialità, alcune già messe in atto e molte altre ancora inespresse. Chi incontra le persone dell’associazione potrebbe trovare in esse una contraddizione: da un lato la grandezza dei loro obiettivi (stiamo parlando di processi che vengono visti da esperti come una delle soluzioni alle povertà e alle ingiustizie del pianeta) dall’altro la loro serenità. Che la soluzione del contrasto stia proprio nella consapevolezza delle origini di AIPEC? O nel fatto che i soci, provenienti da tutta Italia, pensano che fare con radicalità la propria parte possa migliorare le condizioni di chi più soffre, innescando effetti domino dalle inimmaginabili conseguenze? La risolutezza che mostrano ci fa pensare che nelle loro idee ci sia del vero. E i fatti, anche se ancora su piccola scala, confermano le loro convinzioni. 2019.06.19-Assemblea AIPEC

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