Un’impresa che mette al centro le persone, un sacerdote impegnato a offrire un futuro ai bambini colombiani e un momento di riflessione sul valore della solidarietà nel mondo del lavoro. È quanto vissuto venerdì 9 ottobre a Marene, in provincia di Cuneo, presso il teatro parrocchiale.
La famiglia Bertola, titolare dell’omonima azienda specializzata in trattamenti di cromatura per prestigiosi marchi automobilistici come BMW, Ferrari e Rolls-Royce, ha scelto di fermare per un giorno l’attività produttiva e dedicare una giornata di formazione ai suoi 90 collaboratori.
Un’occasione per riflettere sui valori cristiani applicati alla vita dell’impresa, con particolare attenzione alla gratitudine, alla responsabilità, all’onestà e alla fraternità. Tra i protagonisti dell’incontro don Rito Julio Alvarez, sacerdote colombiano e fondatore dell’Oasi di Amore e Pace.
Nata in Colombia nel 2006, l’Oasi opera in un territorio profondamente segnato dalla violenza del narcotraffico e dai conflitti armati. Il progetto offre protezione, istruzione e nuove prospettive ai bambini e ai ragazzi esposti al rischio di sfruttamento nelle piantagioni di coca o di reclutamento da parte dei gruppi armati. Attraverso iniziative come Oasis Cafè, promuove inoltre alternative economiche sostenibili per le comunità locali, sostenendo la conversione delle coltivazioni di coca alla produzione di caffè biologico.
Un’esperienza che don Rito ha condiviso con i presenti, sottolineando il valore della cultura del dare: ciò che riceviamo può diventare una risorsa da condividere con gli altri.
Il messaggio ha trovato un terreno particolarmente fertile nell’esperienza della ditta Bertola, dove lavorano persone di 15 nazionalità diverse e dove l’attenzione alle fragilità si traduce nell’accoglienza di migranti e persone in difficoltà, offrendo loro la possibilità di apprendere un mestiere e ritrovare dignità attraverso il lavoro.
L’incontro ha così messo in dialogo due esperienze apparentemente lontane, ma unite dalla stessa convinzione: un’economia autenticamente umana nasce quando nessuno viene lasciato indietro.
La giornata di Marene rappresenta un esempio concreto di come l’impresa possa essere non soltanto un luogo di produzione, ma anche uno spazio di crescita, accoglienza e fraternità, nel quale il successo economico si accompagna alla responsabilità verso le persone e la comunità.






