
Dal 23 al 28 agosto si è tenuta a Praga la quarta Summer School dell’Economia di Comunione. All’evento hanno partecipato 65 ragazzi, studenti, lavoratori ed imprenditori provenienti da 16 Paesi, per la prima volta anche da Russia e Corea del Sud. E’ stata una occasione unica per conoscere e sperimentare i valori che muovono le aziende che aderiscono ai principi dell’Economia di Comunione.
I docenti Luigino Bruni, Anouk Grevin, Benedetto Gui e Vittorio Pelligra hanno fatto luce sulle principali caratteristiche delle imprese EdC, sulla cultura che muove questo nuovo agire imprenditoriale e sui principali studi che ne avvalorano il successo.
Le opportunità di dialogo a termine di ogni lezione sono state preziose occasioni per approfondire gli argomenti, esternare i dubbi e confrontarsi sui diversi punti di vista, in piccoli gruppi fino ad un dialogo aperto in completa condivisione con i docenti.
A far sperimentare nella piccola realtà della scuola, quel che si vive in una impresa EDC è stato il lancio quotidiano del Company Cube, il Dado Aziendale ideato dall’imprenditore USA John Mundell, sulle cui facce sono stati concentrati semplici valori da vivere quotidianamente nell’azienda in modo da creare un espediente per ricordare di mettere la persona al primo posto. Una vera e propria sfida quotidiana che suggeriva di valorizzare ogni idea ed ogni persona, di cercare occasione per costruire rapporti rompendo le barriere che impediscono di creare un ambiente di comunione e reciproco aiuto.
Suggerimenti particolarmente utili da sperimentare nei vari workshop pomeridiani che si sono tenuti su quattro tematiche: fare impresa, arte, ricerca e innovazione sociale. Veri e propri strumenti operativi per dare fondamenta alla creatività. In quello sull’innovazione sociale sono stati sviluppati progetti riguardanti problematiche tipiche della società. Utilizzando il modello Canvass arricchito con i valori dell’EdC, nel workshop imprenditoriale sono state poste le basi per progetti di sviluppo di business, uno dei quali verrà realizzato in Portogallo. Nel workshop sull’arte l’obiettivo è stato esprimere a livello culturale e artistico il valore della bellezza, promosso fin dalle origini all’interno delle realtà dell’EdC. Infine nel workshop di ricerca, provenendo da diversi profili di studio (economico, filosofico e teologico) ognuno ha fornito il proprio contributo per arricchire tre tesi che verranno presentate in ambito universitario.
Molti gli Imprenditori chiamati a donare la propria testimonianza: Teresa Twardosz e Boguslaw Musiolik della Polonia, Jan Šebor e Petr Láska della Repubblica Ceca, hanno condiviso con noi le loro esperienze di imprenditorialità EdC senza tralasciare quei preziosi momenti di difficoltà che hanno caratterizzato la loro crescita personale e professionale.
Un collegamento Skype con Koen Vanreusel, imprenditore EdC del belgio, ha spronato a non aver paura ad avviare un impresa, a lavorare per quel che ci appassiona, perché gli imprenditori dell’EdC sono disponibili a dare contributi e creare una rete di supporto. Messaggio che è stato accolto da tutti con interesse ed entusiasmo. Obiettivo promosso anche dall’AIPEC nella zona Italia, quello di finanziare e sostenere in rete i progetti dei giovani che aderiscono ai valori dell’EdC.
A conclusione gratitudine, riconoscenza e motivazione sono stati solo alcuni dei sentimenti condivisi durante i ringraziamenti e la consegna dei certificati di partecipazione. E’ stata espressa la voglia di continuare a collaborare nel proprio quotidiano con le commissioni nazionali dell’EdC anche da parte di coloro non direttamente coinvolti nell’ambito economico imprenditoriale.
di Sefania Nardelli






