Burundi- Si può fare!– Microcredito e Microfinanza comunitari

E’ un progetto AMU in materia di lavoro e sviluppo.
L’ispirazione nasce da BIRASHOBOKA! Che In kirundi significa “SI PUÒ FARE”!
Il Microcredito visto (e provato) da vicino
In Friuli-Venezia Giulia sono stati organizzati due incontri di simulazione per raccontare e far vivere
il microcredito comunitario che l’AMU adotta nei suoi progetti in Burundi.
Sono stati due giorni dedicati ad informazione sui meccanismi del microcredito e della microfinanza ed alla
divulgazione dei risultati del progetto attualmente in corso in Burundi:
“Rafforzamento economico delle famiglie attraverso il microcredito e l’avvicinamento alla microfinanza”
Il progetto vede anche la significativa partecipazione della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia,
con il Servizio Relazioni internazionali, che ha scelto di essere presente in contesti
contrassegnati da endemica povertà, precarietà alimentare e bassissimo reddito economico.
Stefano Comazzi, Presidente dell’AMU, ha messo a fuoco:
– le finalità dei progetti di microcredito, anche mediante alcuni filmati girati recentemente durante le visite nei luoghi d’intervento;
– i risultati finora conseguiti; il coinvolgimento di migliaia di persone nei territori delle provincie di Bururi e Kayanza;
– il cospicuo numero dei gruppi costituiti, finora giunti a ben 140;
– le importanti ricadute in termini di cultura del risparmio e consapevolezza dell’auto-aiuto finanziario nelle comunità.
Significativo è stato l’intervento di Andrea Mosca, socio dell’AMU, che ha ripercorso presupposti e modalità della microfinanza, dal suo sorgere, attraverso le intuizioni operative del premio Nobel Muhammad Yunus, fino alle evoluzioni più recenti e articolate del microcredito moderno.
Andrea ha quindi illustrato le modalità del modello SILC (Savings and Internal Lending Communities), che prevede la suddivisione delle persone in piccoli gruppi, composti mediamente da 10/15 persone, un sistema di erogazione dei prestiti e del risparmio all’interno dello stesso gruppo. Particolare attenzione poi si è riservata alla spiegazione della tenuta della contabilità, della funzione delle cassette di sicurezza, al meccanismo di restituzione degli importi ricevuti e alla periodicità e puntualità degli incontri. Il tutto attraverso una coinvolgente dimostrazione pratica che ha ingaggiato un piccolo numero dei presenti all’evento. I partecipanti alla simulazione, si sono infatti calati nei panni del gruppo di microcredito, simulando i loro bisogni e le possibilità di risparmio, nonché la discussione interna sulle scelte da operare. Esperimento dal vivo decisamente ben riuscito, che ha permesso ai presenti in sala di poter effettivamente comprendere i meccanismi del microcredito nella sua pratica funzionalità.
I partner locali del progetto, gli operatori di Casobu (Cadre Associatif des Solidaires du Burundi), reputano possibile raggiungere ancora più persone, con la divulgazione del sistema di microcredito comunitario, fino a rendere pienamente operativi 300 gruppi per un totale di circa 4500 persone coinvolte direttamente, e oltre una decina di migliaia di persone coinvolte indirettamente considerando anche i rispettivi nuclei familiari.
Continua la lettura nel testo integrale – fonte: AMU-Azione per un Mondo Unito


È stato anche importante constatare l’apprezzamento delle autorità locali burundesi, sia a livello di provincia che di governo centrale, le quali pur superando una visione maggiormente legata all’importanza della realizzazione di infrastrutture (strade, acquedotti, fontane, serbatoi, ecc…), hanno iniziato a comprendere l’efficacia di una diffusione e promozione culturale che parta dal basso e che sviluppi nelle popolazioni il senso del risparmio e dell’investimento produttivo.



