Articolo a cura di Stefania Tanesini

AIPEC, PASSIONE E GENERATIVITA’ PER UN’ECONOMIA AL SERVIZIO DEL PAESE

“Fare sistema attorno all’Economia di Comunione, garantire la presenza di una comunità che formi le imprese, le supporti e diffonda sull’intero territorio nazionale il sistema EdC”. Livio Bertola, imprenditore e presidente AIPEC, descrive così gli obiettivi dell’associazione, la cui mission ruota tutta attorno alla rivoluzionaria cultura del dare. Quest’anno l’associazione che raccoglie imprenditori e sostenitori EdC su tutto il territorio nazionale compie cinque anni, festeggiati all’Assemblea ordinaria dei soci del 16 giugno scorso presso il Polo Lionello Bonfanti.

All’assemblea gli aspetti burocratici hanno spesso lasciato spazio alla vitalità e al dinamismo degli imprenditori associati che hanno accolto con soddisfazione la nascita degli uffici territoriali AIPEC: punti di convergenza regionali dotati di un referente che raccolgono e promuovono la vita associativa in modo più capillare, favorendo un’attenzione più puntuale alle sfide e ai bisogni locali. “L’obiettivo è fare squadra – ha spiegato Mauro Ventura del direttivo AIPEC – per essere sempre più e sempre meglio ‘agenti di comunione’ sul territorio, come papa Francesco ha augurato agli imprenditori EdC quando li ha incontrati”.

Presentati “RImPRESA” e “Fare sistema oltre l’accoglienza”: a servizio della rinascita del Paese

Si chiama RImPRESA, l’ultima nata tra le startup supportate da AIPEC e da una cordata di imprese e organizzazioni, e fa delle reti d’imprese e del valore della solidarietà il primo capitale aziendale. Frutto della sensibilità e dall’intelligenza manageriale di Stefania Nardelli, Paola Monaco e Silvia Pallini, colleghe di studi e neo laureate in managing d’impresa, il progetto punta a far ripartire le piccole attività produttive distrutte o danneggiate dal terremoto che ha colpito Marche e Abruzzo nell’ottobre scorso. “Con il sostegno a 40 piccole attività produttive si è messa in moto una economia generativa – spiegava Stefania – le aziende e gli imprenditori coinvolti hanno attratto a loro volta altri finanziatori e altre risorse che sono state ri-convogliate verso le aziende”.

Il progetto “Fare sistema oltre l’accoglienza” si occupa del’inserimento sociale e lavorativo di Minori Stranieri non Accompagnati nella società italiana e nel contesto locale. Nato in Sicilia e sostenuto oltre che da AIPEC e Fondazione CON IL SUD da parecchi altri partner, il progetto ora si propone di espandere la propria attività sull’intero territorio nazionale. Ad oggi sono 36 i ragazzi che si sono formati come magazzinieri, elettricisti, saldatori e nel settore della ristorazione; una ventina le città coinvolte, circa 30 le famiglie che hanno aperto le porte di casa ai ragazzi e tre le aziende nuove che hanno aderito al progetto.

Maria Voce: fare sistema e attrarre

“Anch’io, come ha fatto il papa quando ha incontrato il popolo dell’EdC, vi auguro di essere ‘agenti di comunione’ –  sono le parole di Maria Voce, presidente dei Focolari, presente assieme a Jesus Moran, co-presidente per festeggiare questi primi cinque anni di attività. Ha incoraggiato i soci a entusiasmare il mondo imprenditoriale dei valori e delle prassi EdC: “È importante trasmettere, rendere visibile e credibile la vostra vita attraverso azioni concrete. Occorre rinfrescare sempre la novità. Nelle cose di Dio occorre sapersi reinventare, rinnovare l’entusiasmo in ogni momento e questo vi renderà attraenti. Guai a noi se ci lasciamo scoraggiare, guai a noi se non ci fidiamo di Dio; se ci scoraggiamo significa che non ci fidiamo di Dio, perché Dio opera sempre. Avere il coraggio di fidarci, inventare cose pazze per sostenerci, per andare avanti.  Bisogna fare sistema, mettersi assieme e mostrare al mondo l’Economia di Comunione e questo dipenderà dalla vostra forza attrattiva.  Quanto più il vostro “insieme” testimonierà, tanto più altri imprenditori verranno a voi”.

Luigino Bruni, economista e referente internazionale EdC, traccia percorso e sviluppi dell’associazione: “Dopo questi primi 5 anni, oggi AIPEC ha già la sua piccola storia ed è molto di più di quel che si pensava al momento della nascita perché contiene in sé il germe della generatività e sa fare rete. L’Economia di Comunione è una realtà a cerchi concentrici: c’è un nucleo originale, storico qui al Polo che “contiene” le altre realtà come AIPEC, SEC… si può davvero parlare di “sistema EdC”.

Jesus Moran, co-presidente dei Focolari ha sottolineato il contributo dei giovani: “Sono tanti quelli che desiderano essere coinvolti in processi di questo tipo. Occorre contagiarli a questa profezia, sfruttando i loro talenti che non sono quelli di un tempo. Se facciamo vedere le potenzialità che abbiamo, le strutture di formazione come l’Istituto Universitario Sophia e le Summer School di EdC, si entusiasmeranno. Non dimentichiamo che le imprese più grosse e vincenti, soprattutto nel campo del software, sono nate da giovani”.

Grande gioia ha suscitato anche la nomina di quattro nuovi soci onorari AIPEC: sono l’economista Alessandra Smerilli, la Scuola di Economia Civile (SEC) e, proposti ed eletti all’unanimità proprio durante l’assemblea, Maria Voce e Jesus Moran. “Vedendovi così entusiasti di AIPEC non potevamo non fare questa proposta”, ha spiegato il presidente Bertola. Sono nomine che vanno ad arricchire il prestigioso gruppo di soci onorari già eletti: Luigino Bruni, Ernesto Olivero, Piero Coda, Carlo Petrini, Gaetano Giunta, Stefano Zamagni, Andrea Mura, E. di C. Spa, la società che gestisce il Polo Bonfanti e l’Istituto Universitario Sophia.
2017.06.16 - Loppiano (FI) Assemblea AIPEC 2017

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